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Agenzia SEO: come scegliere quella giusta per la Sua attività

Per scegliere un'agenzia SEO faccia le domande che Google stesso consiglia, conceda all'inizio solo l'accesso in lettura a Search Console, chieda un audit con stime realistiche e metta per iscritto chi possiede sito, contenuti e account. Diffidi di chi garantisce la prima posizione.

Aggiornato il da Aigen Digital Marketing

Scrivania con un telefono e grafici stampati

Agenzia SEO: da dove partire

Scegliere un'agenzia SEO è difficile perché il lavoro si vede poco e i risultati non arrivano subito. Per fortuna Google ha pubblicato una pagina proprio su questo, «Hai bisogno di un esperto SEO?», con le domande da fare e gli errori da evitare. Questa guida parte da lì e aggiunge ciò che serve a un titolare per decidere: che cosa chiedere nell'audit, che cosa scrivere nel contratto e quando conviene un'agenzia, un libero professionista o una persona interna.

Prima ancora, una frase della stessa pagina che vale la pena leggere: per una piccola attività locale, scrive Google, «probabilmente puoi fare autonomamente gran parte del lavoro». Se ha tempo, la guida su che cosa è la SEO Le dà le basi. Se preferisce delegare, proseguiamo.

Come preparare il primo incontro

Arrivi al colloquio con tre informazioni chiare: che cosa vende e a chi, in quale zona lavora, e da dove arrivano oggi i clienti. Se ha già un sito, porti l'indirizzo e, se lo usa, l'accesso a Search Console. Scriva anche che cosa si aspetta: più telefonate, più richieste di preventivo, più prenotazioni. Un obiettivo detto in questo modo aiuta l'agenzia a proporre attività misurabili e aiuta Lei a confrontare proposte diverse sulla stessa base.

Le domande che Google consiglia di fare

Google suggerisce di organizzare un colloquio con il potenziale esperto SEO e di porre queste domande. Le riportiamo come sono scritte nella versione italiana della pagina, consultata il 6 ottobre 2026:

  1. «Può mostrarmi esempi del lavoro che ha svolto in precedenza e indicarmi alcuni casi di successo?»
  2. «Segue le Nozioni di base sulla Ricerca Google (in precedenza note come Istruzioni per i webmaster)?»
  3. «Che tipo di risultati prevede di ottenere e in che tempi? In che modo misura il successo?»
  4. «Che esperienza ha nel mio settore?»
  5. «Che esperienza ha nel mio paese/nella mia città?»
  6. «Che esperienza ha nello sviluppo di siti internazionali?»
  7. «Da quanto tempo svolge questa attività?»
  8. «In che modo posso comunicare con lei?»
  9. «Mi informerà su tutte le modifiche apportate al mio sito e mi fornirà informazioni dettagliate sui suoi suggerimenti e sui motivi che ne stanno alla base?»

Ascolti anche le domande che l'agenzia fa a Lei. Google scrive che un buon esperto dovrebbe chiedere che cosa rende unica la Sua attività, chi sono i concorrenti e come La trovano i clienti. Se nessuno Le chiede niente e Le arriva subito un pacchetto standard, è un segnale.

Google consiglia inoltre di verificare le referenze: chieda il contatto di due o tre clienti e domandi se il servizio è stato utile, se è stato facile lavorarci e se ha portato risultati.

All'inizio, solo accesso in lettura

Per preparare un'analisi l'agenzia chiederà di vedere i dati del sito. Google Search Console, il servizio gratuito di Google che mostra come il sito compare nelle ricerche, permette di aggiungere altri utenti con permessi diversi. La raccomandazione di Google è precisa: per l'audit conceda «solo l'accesso in lettura» e non quello in scrittura.

Lo stesso vale per il pannello del sito e per l'hosting. Le credenziali complete si danno quando c'è un contratto firmato, e possibilmente con un utente personale per l'agenzia, che si può disattivare, invece della password dell'amministratore. Google ricorda anche che, se un esperto ha accesso al server, deve essere disponibile a spiegare tutte le modifiche che fa.

Che cosa deve contenere un audit SEO

L'audit è spesso il primo lavoro pagato. Secondo Google deve dare «stime realistiche dei miglioramenti e del lavoro necessario per realizzarli». In concreto, un audit utile per una piccola attività comprende:

  • le pagine che Google ha indicizzato e quelle che mancano, con il motivo;
  • i problemi tecnici che pesano davvero: velocità, lettura da telefono, pagine doppie, errori;
  • le ricerche per cui il sito compare già, con clic e posizione media presi da Search Console;
  • le ricerche dei clienti per cui il sito non ha ancora una pagina;
  • un confronto con due o tre concorrenti diretti;
  • un elenco di interventi in ordine di priorità, con il tempo stimato per ciascuno.

Diffidi di un audit fatto solo di punteggi generati da uno strumento. Google scrive che non valuta né approva strumenti SEO di terze parti e che questi non hanno accesso ai suoi dati interni di ranking. Lo strumento aiuta, ma le conclusioni le deve trarre una persona che conosce il Suo caso.

I punti da scrivere nel contratto

Molti problemi con un'agenzia nascono alla fine del rapporto, quando si scopre che il dominio o il Profilo dell'attività su Google sono a nome di altri. Prima di firmare, verifichi che il contratto dica:

Contratto con l'agenzia SEO: punti da controllare

  • Proprietà: sito, dominio, testi, foto e dati sono Suoi, anche quelli prodotti dall'agenzia.
  • Account: Search Console, statistiche e Profilo dell'attività su Google sono intestati all'impresa; l'agenzia vi accede come utente.
  • Attività: che cosa verrà fatto ogni mese o in ogni fase, con numeri concreti (pagine, interventi, ore).
  • Report: ogni quanto, con quali dati e con l'elenco delle modifiche fatte al sito.
  • Strumenti: quali sono compresi nel prezzo e quali a carico Suo.
  • Durata e uscita: durata minima, preavviso di recesso, consegna di credenziali e materiali alla fine.
  • Nessuna garanzia di posizione: se il contratto la promette, è un motivo per non firmarlo.

Google ricorda che, in definitiva, il titolare del sito risponde delle azioni delle aziende di cui si serve. Sapere che cosa l'agenzia fa sul Suo sito è quindi anche una tutela.

Agenzia, libero professionista o persona interna

Non c'è una scelta giusta in assoluto. Dipende da quanto lavoro c'è e da chi lo deve fare.

  • Agenzia. Mette insieme più competenze: tecnica, scrittura, a volte sviluppo e grafica. È utile quando il lavoro tocca il sito in profondità o quando i contenuti da scrivere sono molti. Chieda chi seguirà davvero il Suo progetto.
  • Consulente libero professionista. Rapporto diretto con la persona che fa il lavoro. Va bene per audit, formazione e siti di dimensioni contenute. Verifichi chi lo sostituisce se è assente e chi esegue le modifiche tecniche. La pagina sulla consulenza SEO descrive questo tipo di rapporto.
  • Persona interna. Ha senso se in azienda qualcuno aggiorna già il sito e ha tempo da dedicarci. Può bastare un audit iniziale e qualche ora di affiancamento esterno.

Per capire come si compone il prezzo nelle tre soluzioni, legga quanto costa la SEO.

I segnali d'allarme

La pagina di Google elenca i comportamenti da cui stare lontani. I principali sono questi.

  • Garanzie di posizione. «Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google». Se qualcuno lo garantisce, Google consiglia di affidarsi a qualcun altro.
  • Rapporti speciali. Chi vanta un «rapporto speciale» con Google o un'«inclusione prioritaria» non va preso sul serio.
  • Reticenza. Se l'agenzia non spiega che cosa farà, chieda. Se continua a non spiegarlo, cambi.
  • Email non richieste che segnalano che il Suo sito non compare sui motori di ricerca: Google cita proprio questo tipo di messaggio come esempio di spam.
  • Schemi di link o invio del sito a migliaia di motori di ricerca.
  • Richiesta di un link all'agenzia dal Suo sito: Google scrive di non inserire mai un link al sito di un esperto SEO.

E Aigen?

Questa guida è pubblicata da Aigen Digital Marketing, agenzia con sede a León, in Spagna, che realizza siti web e lavora sulla SEO per piccole imprese. Siamo quindi una delle agenzie tra cui Lei potrebbe scegliere, e non abbiamo titolo per dirci la migliore. Se ci chiede una proposta, ci faccia le stesse domande di Google, ci dia solo l'accesso in lettura e controlli il contratto con la lista qui sopra. È il modo giusto di valutare chiunque, noi compresi.

Se vuole prima capire dove si trova oggi il Suo sito, la guida al posizionamento del sito su Google spiega come leggerlo con Search Console.

Domande frequenti

Esiste la migliore agenzia SEO d'Italia?

Non esiste una classifica ufficiale. Esiste l'agenzia più adatta al Suo caso: quella che conosce il Suo tipo di attività, spiega che cosa farà e come lo misurerà, e non promette posizioni.

Che accesso devo dare all'agenzia all'inizio?

Per l'audit basta l'accesso in lettura a Google Search Console. Google consiglia di non concedere l'accesso in scrittura in questa fase.

Se cambio agenzia perdo il lavoro fatto?

Non se il contratto stabilisce che sito, testi, foto e account sono Suoi e che alla fine del rapporto Le vengono consegnate tutte le credenziali. Lo metta per iscritto prima di iniziare.

Un'agenzia SEO che mi contatta per email è affidabile?

Google consiglia di diffidare delle aziende SEO che inviano email non richieste e di trattarle con lo stesso scetticismo delle email di spam.

Fonti