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Come creare un sito web: le tre strade possibili
Chi si chiede come creare un sito web per la propria attività ha davanti tre strade. Cambiano il tempo che ci mette Lei, la spesa e quanto il sito resta Suo se un giorno decide di cambiare fornitore.
- Un costruttore online (Wix, Webnode, il builder di Hostinger e simili). Sceglie un modello, trascina blocchi, scrive i testi. Hosting, sicurezza e aggiornamenti li gestisce la piattaforma. È la strada più rapida, ma il sito vive dentro quel servizio: se smette di pagare o vuole andare altrove, di solito deve rifarlo.
- WordPress su un hosting. Compra un dominio e uno spazio web, installa WordPress e sceglie un tema. Ha più libertà e può portare il sito da un hosting a un altro. In cambio deve occuparsi di aggiornamenti, copie di sicurezza e plugin, o pagare qualcuno che lo faccia.
- Un professionista. Lei porta informazioni, foto e decisioni; struttura, testi e messa online li cura qualcun altro. Costa di più all'inizio e chiede un buon accordo scritto su chi è intestatario di dominio e accessi. Se sceglie questa strada, la pagina sulla realizzazione di siti web spiega come si svolge il lavoro.
Per un panificio con cinque pagine e nessuna vendita online, un costruttore basta quasi sempre. Uno studio dentistico che vuole prenotazioni, schede per ogni prestazione e più sedi arriva presto ai limiti dei piani economici. Prima di scegliere, si chieda chi aggiornerà il sito tra un anno e quanto tempo ci potrà dedicare.
I passi, in ordine
Qualunque strada scelga, l'ordine dei lavori è questo. Saltare un passo, di solito il primo o il sesto, costa tempo dopo.
- L'obiettivo. Scriva in una riga che cosa deve fare il sito: far chiamare, far prenotare, far venire in negozio, vendere. Da questa riga dipendono le pagine e la piattaforma.
- Il dominio. Scelga un nome corto, facile da dettare al telefono, e lo intesti a Lei o alla Sua impresa. Controlli il prezzo di rinnovo, perché il primo anno spesso è in promozione o regalato con il piano.
- La piattaforma. Costruttore o WordPress, in base al punto 1 e al tempo che ha. Se pensa di vendere online, verifichi subito che il piano lo consenta: nei listini letti il 6 ottobre 2026 i piani più economici non includono l'e-commerce.
- Le pagine. Per un'attività locale bastano spesso home, servizi o prodotti, chi siamo, dove siamo, contatti. La guida al sito vetrina descrive questa struttura pagina per pagina; per realtà più articolate c'è quella sul sito web aziendale.
- Testi e foto. Scriva come parla ai clienti: cosa fa, dove, in quali orari, quanto tempo serve per un preventivo. Usi foto vere del locale, dei lavori, delle persone. Le immagini d'archivio sono uguali a quelle di mille altri siti.
- Le pagine legali. Informativa privacy, informativa cookie con un banner che permetta di rifiutare, note legali con ragione sociale e sede. Se ha partita IVA, va indicata nella home page: per l'Agenzia delle Entrate (Risoluzione 60/2006) l'obbligo vale anche per un sito «utilizzato solamente per scopi pubblicitari».
- La pubblicazione. Colleghi il dominio, verifichi che il sito si apra con https, provi moduli e link dal telefono, mandi un messaggio di prova dal modulo contatti.
- Search Console e profilo Google. Iscriva il sito a Google Search Console, che Google descrive come «un servizio gratuito», e invii la mappa del sito. Se riceve clienti in sede o lavora in una zona, crei o rivendichi il Profilo dell'attività su Google: anche questo è senza costi.
Come creare un sito web gratis: che cosa significa davvero
Molti cercano come creare un sito web gratis, e in effetti si può. Webnode, per esempio, scrive nelle sue FAQ che consente «di creare e attivare un sito web gratuitamente». Il punto è che cosa si ottiene. Le pagine dei listini, lette il 6 ottobre 2026, lo dicono in modo indiretto ma chiaro:
- L'indirizzo. Webnode spiega che con un dominio proprio l'indirizzo «non conterrà Webnode». Il sito gratuito quindi sta su un indirizzo della piattaforma, poco adatto da stampare su un biglietto da visita.
- Il marchio della piattaforma. Wix indica tra le cose comprese nei pacchetti a pagamento «Un sito senza logo Wix». Su Webnode la rimozione del marchio arriva solo dal piano Standard.
- Le funzioni. Spazio, moduli, statistiche e vendite online crescono con il piano. Il piano Limited di Webnode, per esempio, ha 500 MB, un solo campo nei moduli e niente statistiche.
- Le prove a tempo. Hostinger dichiara che il suo builder «non è gratuito»: offre 14 giorni di prova, poi per pubblicare serve un piano a pagamento.
Il sito gratis va bene per provare l'editor, preparare le pagine e capire se la piattaforma Le piace. Per l'attività conviene passare almeno al primo piano con dominio proprio.
I prezzi dei costruttori, letti sui listini
Nella tabella trova i piani più economici dei tre costruttori, come li abbiamo letti sulle pagine italiane ufficiali il 6 ottobre 2026. Sono prezzi mensili di abbonamenti pagati in anticipo per un anno o più.
| Costruttore e piano | Prezzo | Fatturazione | Tasse | Vendita online |
|---|---|---|---|---|
| Webnode Limited | 3,90 €/mese | annuale | escluse | no |
| Webnode Mini | 6,90 €/mese | annuale | escluse | no |
| Webnode Standard | 9,90 €/mese | annuale | escluse | sì |
| Hostinger Premium | 2,99 €/mese, rinnovo 9,99 €/mese | 48 mesi anticipati (143,52 €) | non indicate | no |
| Hostinger, secondo piano | 3,99 €/mese, rinnovo 16,99 €/mese | 48 mesi anticipati (191,52 €) | non indicate | sì |
| Wix Core | 12,50 €/mese (sconto 50% su 25,00 €) | annuale | escluse | sì |
| Wix Light | 14,00 €/mese | annuale | escluse | no |
Tre avvertenze. Il prezzo che conta è quello del secondo periodo: Hostinger lo scrive (9,99 € al mese per Premium), gli altri mostrano lo sconto rispetto al prezzo pieno. Il dominio è gratis solo per il primo anno, poi si paga a parte, come precisano Webnode e Hostinger. E il piano Limited di Webnode non include il dominio: si collega uno che ha già.
Quanto all'ordine di grandezza della spesa complessiva, con hosting, dominio e lavoro professionale, la guida su quanto costa un sito web mette le voci una accanto all'altra.
Wix, Webnode e il builder di Hostinger: limiti di ciascuno
Wix
Molti modelli (la pagina parla di oltre 900) e un editor libero. Ogni pacchetto a pagamento comprende dominio personalizzato e sito senza logo Wix. Il piano Light non riporta l'accettazione dei pagamenti: per vendere serve almeno Core. È il più caro dei tre al primo piano utile e, come per tutti i costruttori, il sito non si trasferisce altrove così com'è.
Veda i piani di WixWebnode
Editor semplice, prezzi d'ingresso bassi, una versione gratuita. I limiti stanno nei piani piccoli: Limited e Mini tengono il marchio Webnode, non vendono online e hanno poco spazio. Le FAQ indicano una durata minima di un anno e un rimborso entro 15 giorni solo sul primo ordine.
Veda i piani di WebnodeIl builder di Hostinger
Prezzo d'ingresso basso con impegno lungo: il 2,99 € al mese vale pagando 48 mesi in anticipo, e il rinnovo è a 9,99 €. Il piano Premium consente fino a tre siti; la pagina segnala la vendita online sul piano successivo. Nelle pagine lette non compare l'IVA accanto ai prezzi: la controlli al momento dell'acquisto. Ha anche una creazione assistita dall'intelligenza artificiale, di cui parliamo nella guida su come creare un sito web con l'AI.
Veda il builder di HostingerCreare un sito web per vendere
Se vuole creare un sito web per vendere, la scelta del piano cambia. Le servono pagamenti online, schede prodotto, spese di spedizione, condizioni di vendita e diritto di recesso scritti bene. Con un costruttore deve partire almeno da Wix Core, Webnode Standard o dal secondo piano di Hostinger. Oltre una certa quantità di prodotti, o se vuole vendere anche su marketplace, conviene valutare una piattaforma nata per l'e-commerce: ne parliamo nella guida su come aprire un ecommerce.
Creare un sito web professionale anche da soli
Creare un sito web professionale da soli è possibile se si curano le cose che il cliente nota subito. Testi che rispondono alle domande vere («fate preventivi gratuiti?», «venite anche in provincia?»). Foto proprie e nitide. Numero di telefono cliccabile dal cellulare. Partita IVA, indirizzo e orari uguali ovunque, sul sito e sul profilo Google. Pagine che si aprono in fretta anche con il 4G.
Quello che un costruttore non fa da solo è decidere che cosa scrivere e per quali ricerche farsi trovare. Se dopo qualche mese il sito non riceve visite da Google, il problema raramente è la piattaforma. Di solito mancano pagine dedicate ai singoli servizi e alla zona servita.
Se arriva a questo punto e preferisce affidare il lavoro, chieda una proposta divisa per voci: struttura, testi, foto, messa online, pagine legali, eventuale manutenzione. Così potrà confrontarla con il costo e il tempo che Le richiederebbe farlo da sé.
Domande frequenti
Si può creare un sito web gratis e usarlo per l'attività?
Si può, ma con un indirizzo che contiene il nome della piattaforma e, di solito, il suo marchio sul sito. Per un'attività conviene almeno un piano con dominio proprio, che nei listini letti il 6 ottobre 2026 parte da 3,90 € al mese più tasse (Webnode Limited, pagamento annuale).
Meglio un costruttore online o WordPress?
Il costruttore è più semplice e comprende hosting e aggiornamenti, ma il sito resta legato alla piattaforma. WordPress su un hosting richiede un po' più di pratica e qualche aggiornamento in più, in cambio di un sito che può spostare da un fornitore all'altro.
Quanto tempo serve per creare un sito web da soli?
La parte tecnica con un costruttore richiede poche ore. Il tempo vero se ne va in testi, foto e pagine legali: per un sito vetrina di cinque o sei pagine conti qualche giornata di lavoro distribuita su un paio di settimane.
Con quale piano posso vendere online dal mio sito?
Nei listini del 6 ottobre 2026 servono piani precisi: su Wix il pagamento online parte dal piano Core, su Webnode dal piano Standard, sul builder di Hostinger dal piano da 3,99 € al mese. I piani più economici di ciascuno non includono l'e-commerce.
Fonti
- Wix, Pacchetti Premium (listino), consultato il 6 ottobre 2026
- Webnode, Prezzi servizi Premium (listino e FAQ), consultato il 6 ottobre 2026
- Hostinger, Website builder (listino e FAQ), consultato il 6 ottobre 2026
- Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 60 del 16/05/2006 (partita IVA nel sito web), consultato il 6 ottobre 2026
- Google, Informazioni su Search Console, consultato il 6 ottobre 2026
- Google, Aggiungi o rivendica il profilo della tua attività, consultato il 6 ottobre 2026
