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Creare un sito web con l'AI: cosa fa la macchina e cosa resta a Lei

Creare un sito web con l'AI oggi significa descrivere l'attività e ricevere in pochi minuti una prima bozza di pagine, testi e immagini. Quella bozza va poi corretta: dati, foto vere, pagine legali e testi diversi da quelli dei concorrenti restano compito Suo.

Aggiornato il da Aigen Digital Marketing

Computer portatile aperto su una scrivania bianca illuminata da una lampada

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Creare un sito web con l'AI: che cosa succede davvero

Creare un sito web con l'AI vuol dire, in pratica, scrivere in una casella che cosa fa la Sua attività e ricevere una prima versione del sito: un elenco di pagine, un modello grafico, testi di partenza e qualche immagine. Il builder di Hostinger, per esempio, lo presenta così: «Descrivi la tua idea e l'AI la realizzerà».

È un buon modo per partire. Le fa risparmiare la pagina bianca e Le mostra in pochi minuti una struttura su cui ragionare. Secondo l'ISTAT (rilevazione Imprese e ICT 2025, pubblicata il 15 dicembre 2025) il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usa già almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Il dato non copre le microimprese, ma dice che lo strumento è entrato negli uffici.

La bozza conosce il Suo settore in generale, non la Sua attività. Non sa che il Suo forno apre alle sei, che consegna solo in tre comuni, che da vent'anni fa il pane con la stessa pasta madre. Queste cose deve metterle Lei.

Che cosa fa un builder con intelligenza artificiale

Gli strumenti cambiano da piattaforma a piattaforma, ma le funzioni ricorrono:

  • Struttura. Propone le pagine (home, servizi, chi siamo, contatti) e l'ordine delle sezioni in ciascuna.
  • Testi di partenza. Scrive titoli, descrizioni dei servizi, presentazioni, a volte post per il blog e descrizioni dei prodotti.
  • Immagini e grafica. Sceglie colori e caratteri, inserisce immagini d'archivio o generate, a volte un logo.
  • Impostazioni tecniche. Pubblicazione, certificato https, versione per il telefono.

Hostinger, nella pagina del suo AI website builder, descrive due modalità. Nella «modalità manuale» si parte dalla bozza e si modifica con il trascinamento, usando strumenti AI per «generare loghi, scrivere post per il blog, creare descrizioni dei prodotti». Nella «modalità agentic» si chiede ogni modifica in una chat. Il listino letto il 6 ottobre 2026 parte da 2,99 € al mese con pagamento anticipato di 48 mesi e rinnovo a 9,99 € al mese; l'IVA non è indicata accanto ai prezzi. La stessa Hostinger precisa che il builder «non è gratuito»: c'è una prova di 14 giorni, poi per pubblicare serve un piano.

Provi il builder AI di Hostinger

Che cosa resta da fare a Lei

Qui si decide se il sito porterà clienti o resterà una vetrina vuota. Le cose che l'AI non può sapere, o non può verificare, sono cinque.

Controllare ogni dato

Orari, indirizzo, zone servite, prezzi, certificazioni, anni di attività. L'AI li scrive in modo plausibile, a volte inventandoli per riempire lo spazio. Un orario sbagliato manda un cliente davanti a una saracinesca chiusa. Legga ogni frase che contiene un numero o un nome.

Mettere foto vere

Le immagini generate o d'archivio sono pulite e anonime. Il cliente di un idraulico o di un B&B in collina vuole vedere il furgone, il bagno rifatto, la camera vera con la luce vera. Bastano poche foto fatte bene con il telefono, in orizzontale, con luce naturale.

Scrivere le pagine legali

Informativa privacy, informativa cookie con banner che permetta di rifiutare, note legali. Se ha partita IVA, va indicata nella home page anche se il sito serve solo a farsi conoscere: lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 60/2006. Un generatore di testi non conosce i Suoi trattamenti di dati: quei documenti vanno adattati alla Sua attività.

Lavorare sulla SEO locale

Un builder imposta titoli e mappa del sito, ma non sa per quali ricerche vuole farsi trovare. «Idraulico pronto intervento» più il nome del Suo comune è una ricerca diversa da «idraulico» e chiede una pagina dedicata. Se vuole capire come funziona, la guida su che cos'è la SEO lo spiega dall'inizio.

Evitare testi uguali a quelli dei concorrenti

Se dieci panifici della stessa provincia chiedono all'AI «scrivi la presentazione di un panificio artigianale», ottengono dieci testi molto simili. Per chi legge, e anche per Google, sono pagine intercambiabili. Aggiunga ciò che solo Lei può dire: come lavora, cosa Le chiedono i clienti, che cosa fa di diverso.

Che cosa dice Google dei contenuti fatti con l'AI

Google ha una pagina apposita in italiano, «Indicazioni della Ricerca Google sull'utilizzo nel tuo sito web di contenuti creati con l'AI generativa». Il passaggio centrale dice: «L'AI generativa può essere particolarmente utile per fare ricerche su un argomento e per aggiungere struttura a contenuti originali. Tuttavia, l'utilizzo di strumenti di IA generativa o altri strumenti simili per generare molte pagine senza aggiungere valore per gli utenti potrebbe violare le norme di Google relative allo spam sull'abuso di contenuti su larga scala.»

E poco sotto: «Quando crei contenuti per il web, concentrati su accuratezza, qualità e pertinenza, soprattutto se li generi automaticamente». La stessa cura vale per titoli delle pagine, meta descrizioni e testi alternativi delle immagini, che possono comparire nei risultati di ricerca. Google suggerisce anche di dare ai lettori informazioni su come sono stati creati i contenuti generati automaticamente.

Tradotto per una piccola attività: usare l'AI per la bozza va bene. Pubblicare decine di pagine fotocopia, una per ogni comune della provincia con lo stesso testo cambiando il nome, è il comportamento che Google descrive come rischioso.

Sito web con AI gratis: che cosa aspettarsi

Chi cerca un sito web con AI gratis trova soprattutto prove a tempo e versioni con l'indirizzo della piattaforma. Sono utili per vedere la bozza e decidere se lo strumento Le piace. Per l'attività conviene poi un piano con dominio proprio: guardi il prezzo di rinnovo accanto a quello promozionale e controlli se l'IVA è inclusa. La guida su come creare un sito web mette a confronto i listini di Wix, Webnode e Hostinger letti il 6 ottobre 2026.

Sito web WordPress con AI

Con WordPress l'intelligenza artificiale entra di solito in un momento diverso. Il sito lo costruisce Lei, o chi La aiuta, scegliendo hosting, tema e pagine. L'AI serve poi per le bozze dei testi, le descrizioni dei prodotti, i testi alternativi delle immagini, attraverso plugin o strumenti esterni. Il vantaggio è che il sito resta trasferibile da un hosting all'altro. Lo svantaggio è che aggiornamenti e sicurezza restano a carico Suo. Le regole sui contenuti sono identiche: dati controllati, foto vere, testi con qualcosa di Suo.

La lista di controllo prima di pubblicare

Prima di premere «Pubblica», passi la bozza con questa lista. Se una voce non è a posto, si fermi e la sistemi.

  • Ragione sociale, partita IVA, indirizzo, telefono e orari sono giusti e uguali in ogni pagina e sul profilo Google.
  • Ogni numero (prezzi, anni, quantità, distanze) è stato letto e confermato da Lei.
  • Le foto principali sono Sue; le immagini generate non mostrano persone, prodotti o luoghi che non esistono.
  • I servizi elencati sono quelli che fa davvero, con le zone in cui li fa.
  • La home e la pagina servizi contengono almeno tre frasi che un concorrente non potrebbe copiare.
  • Privacy, cookie con possibilità di rifiuto e note legali sono pubblicate e adattate alla Sua attività.
  • Titolo e descrizione di ogni pagina sono stati riletti: non sono generici e non si ripetono.
  • Il modulo contatti funziona: ha mandato un messaggio di prova e l'ha ricevuto.
  • Il sito si legge bene dal telefono e il numero è cliccabile.
  • Dopo la pubblicazione iscriverà il sito a Search Console e invierà la mappa del sito.

Quando l'AI non basta

Per un sito vetrina di poche pagine, una bozza AI ben corretta può bastare. Le difficoltà arrivano con siti più grandi: più sedi, molte prestazioni, cataloghi, testi tecnici. Lì serve decidere una struttura e scrivere pagine diverse una dall'altra, ed è un lavoro di ragionamento più che di scrittura. La guida al sito web aziendale elenca le pagine che servono in questi casi. Se preferisce affidare il lavoro, la pagina sulla realizzazione di siti web spiega come si svolge, fase per fase, e che cosa Le chiederemo di preparare.

Domande frequenti

Google penalizza i siti fatti con l'intelligenza artificiale?

Le indicazioni di Google Search Central guardano a come sono i contenuti, non allo strumento usato: chiedono di concentrarsi su «accuratezza, qualità e pertinenza». Il rischio indicato è generare molte pagine senza valore per gli utenti, che può violare le norme sullo spam.

Esiste un sito web con AI gratis?

Si trovano prove gratuite, ma per pubblicare con un dominio proprio di solito serve un piano a pagamento. Il builder di Hostinger, per esempio, offre 14 giorni di prova e poi parte da 2,99 € al mese con pagamento anticipato di 48 mesi (listino del 6 ottobre 2026).

Posso usare l'AI con un sito WordPress?

Sì, di solito per scrivere bozze di testi, descrizioni prodotto e immagini, tramite plugin o strumenti esterni. La struttura, il tema e gli aggiornamenti restano scelte Sue, come in qualsiasi sito WordPress.

Devo scrivere sul sito che i testi sono stati fatti con l'AI?

Google non lo impone come regola generale, ma suggerisce di dare contesto ai lettori su come sono stati creati i contenuti generati automaticamente. Per un sito di un'attività conta di più che i testi siano verificati e firmati da chi li ha controllati.

Fonti