Cosa riceve con la realizzazione di un sito web
Con la realizzazione siti web di Aigen una piccola impresa riceve un sito pronto all'uso, pubblicato sul proprio dominio, con pagine scritte per i Suoi clienti e già predisposte per Google. Il punto di partenza è sempre lo stesso: capire chi cerca la Sua attività e con quali parole.
A un panificio di quartiere bastano spesso quattro o cinque pagine: prodotti, orari, dove si trova, ordini per le feste, contatti. Uno studio dentistico ha bisogno di una pagina per ogni trattamento, perché i pazienti cercano «impianto dentale» o «sbiancamento» più spesso del nome dello studio. Un B&B in collina vive di fotografie, posizione e modo di prenotare. La struttura cambia da caso a caso, il metodo resta.
In concreto il lavoro comprende:
- la mappa delle pagine, decisa sulle ricerche reali dei clienti;
- i testi di ogni pagina, scritti con Lei o a partire dai Suoi appunti;
- la grafica, pensata per telefono, tablet e computer;
- la pubblicazione sul dominio con certificato SSL (l'indirizzo in https);
- le impostazioni di base per Google: titoli, descrizioni, mappa del sito, Search Console;
- il controllo dei dati obbligatori e delle pagine legali.
Se prima di chiedere una proposta vuole farsi un'idea della spesa, la guida su quanto costa un sito web spiega quali voci compongono un preventivo e come confrontarne due.
Come si svolge il lavoro, fase per fase
- Brief. Ci descrive l'attività, la zona in cui lavora, i clienti che ha e quelli che vorrebbe. Bastano risposte semplici: cosa vende di più, cosa Le chiedono al telefono, cosa fanno meglio i concorrenti.
- Struttura. Prepariamo l'elenco delle pagine e, per ognuna, la ricerca principale a cui deve rispondere. Lei lo approva prima che si scriva una riga.
- Testi. Scriviamo le pagine in italiano chiaro, con i Suoi dati veri: servizi, zone servite, orari, modalità di pagamento. Lei li rilegge e corregge.
- Costruzione. Il sito prende forma su una piattaforma scelta in base a chi lo aggiornerà. Se vuole cambiare da sé testi e foto, la realizzazione di siti web WordPress è la soluzione più comune. Per un sito che cambia poco può bastare una struttura più leggera e veloce.
- Pubblicazione. Colleghiamo il dominio, attiviamo https, proviamo moduli e link, inviamo la mappa del sito a Google.
- Misura. Nelle settimane successive si guarda in Search Console quali pagine Google ha inserito nell'indice e quali ricerche iniziano a portare visite.
Un'azienda con più sedi o più linee di prodotto richiede una fase di struttura più lunga: la realizzazione di siti web aziendali parte dall'elenco delle pagine descritto nella guida al sito web aziendale. Se invece Le basta una presenza essenziale, legga cosa offre un sito vetrina.
Cosa deve preparare Lei
Alcune informazioni le conosce solo il titolare. Prima di iniziare conviene raccogliere:
- ragione sociale, partita IVA, indirizzo e orari esatti;
- l'elenco dei servizi o dei prodotti, indicando quelli su cui guadagna di più;
- foto reali del locale, dei lavori, delle persone (poche e buone valgono più di tante immagini di archivio);
- il logo in buona risoluzione, se esiste;
- gli accessi al dominio, se è già registrato, oppure il nome che desidera;
- il nome di chi aggiornerà il sito dopo la pubblicazione.
Le foto pesano più di quanto si pensi. Un idraulico che mostra un bagno rifatto da lui convince più di dieci immagini prese da una banca dati.
Cosa rende un sito trovabile dal primo giorno
Un sito appena pubblicato difficilmente compare subito in cima alle ricerche. Google stessa scrive che alcune modifiche hanno effetto «entro poche ore» e altre richiedono «diversi mesi». Si può però partire con le basi giuste, in modo che il tempo lavori a favore.
SEO di base
Ogni pagina ha un titolo e una descrizione propri, un solo argomento e testi che usano le parole dei clienti. Il sito viene collegato a Google Search Console, servizio gratuito che mostra clic, impressioni e posizione media. Se vuole capire come ragiona il motore di ricerca, la guida SEO: cos'è e come funziona parte dalle basi.
Velocità
Immagini compresse nel formato giusto, pochi script esterni, caratteri caricati con criterio. Chi apre il sito dal telefono, in macchina o davanti alla vetrina, aspetta pochi secondi.
Telefono prima di tutto
Il sito si progetta partendo dallo schermo piccolo: numero cliccabile, indirizzo che apre le mappe, pulsanti grandi abbastanza per il pollice.
Profilo dell'attività su Google
Per chi ha un negozio o uno studio, la scheda su Google Maps porta spesso più contatti del sito stesso. Il Profilo dell'attività su Google (prima Google My Business) è gratuito, e sito e scheda devono riportare lo stesso nome, lo stesso indirizzo e lo stesso telefono. Il lavoro sulla scheda è descritto nella pagina sulla SEO locale.
Gli obblighi di legge da controllare prima di pubblicare
Tre verifiche riguardano quasi ogni sito di un'impresa italiana.
Partita IVA in home page. La normativa IVA (art. 35 del DPR 633/1972, che Normattiva indica come abrogato dal D.Lgs. 10/2026, il nuovo Testo unico IVA, con effetto dal 2027) e la Risoluzione 60/2006 dell'Agenzia delle Entrate chiedono di indicare il numero di partita IVA nella home page. Secondo la risoluzione l'obbligo vale anche per un sito «utilizzato solamente per scopi pubblicitari».
Cookie. Le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali del 10 giugno 2021 distinguono i cookie tecnici, per i quali basta l'informativa, da quelli di profilazione, che richiedono il consenso. Lo scorrimento della pagina da solo non vale come consenso, e il banner deve permettere di chiuderlo senza accettare. Ogni strumento aggiunto al sito (statistiche, mappe, video incorporati) va controllato prima della pubblicazione.
Accessibilità per chi vende online. Dal 28 giugno 2025 il D.Lgs. 82/2022 applica i requisiti di accessibilità ai servizi di commercio elettronico. Le microimprese, cioè quelle con meno di 10 persone e un fatturato o un totale di bilancio annuo fino a 2 milioni di euro, sono esentate per i servizi che forniscono. Un sito leggibile anche da chi usa uno screen reader resta comunque una scelta sensata.
Il dettaglio dei tre punti, con le fonti, si trova nella guida al sito web aziendale.
Come chiedere una proposta
Per la realizzazione di siti web professionali Aigen prepara una proposta sul Suo caso. Compili la scheda nella pagina contatti: indichi settore, città e cosa Le serve, e il testo del messaggio viene preparato nel Suo programma di posta. Aigen risponde per email. Un listino fisso non c'è, perché il costo dipende dal numero di pagine, dai testi da scrivere e dalle funzioni richieste, come prenotazioni o vendita online.
Domande frequenti
Potrò aggiornare il sito da solo dopo la pubblicazione?
Sì, se lo decidiamo all'inizio. Con WordPress, per esempio, Lei può modificare testi, orari e foto dal pannello; in quel caso si sceglie la piattaforma pensando a chi la userà.
Il dominio deve essere intestato alla mia impresa?
È la scelta più prudente. Se il dominio e gli accessi sono a nome dell'impresa, può cambiare fornitore in qualsiasi momento senza perdere sito ed email. Lo chieda per iscritto in ogni preventivo.
Serve indicare la partita IVA anche su un sito vetrina?
Sì. Secondo la Risoluzione 60/2006 dell'Agenzia delle Entrate l'obbligo vale anche per un sito usato solo a scopo pubblicitario.
Meglio WordPress o un costruttore di siti?
Dipende da chi aggiornerà il sito e da quanto cambierà. WordPress è flessibile ma richiede manutenzione; un costruttore è più semplice ma lega il sito alla piattaforma scelta.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 60 del 16 maggio 2006 (partita IVA nel sito web), consultato il 6 ottobre 2026
- Garante per la protezione dei dati personali, Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento, 10 giugno 2021, consultato il 6 ottobre 2026
- Normattiva, D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 82 (requisiti di accessibilità), consultato il 6 ottobre 2026
- Google Search Central, Guida introduttiva alla SEO, consultato il 6 ottobre 2026
- Google, Informazioni su Search Console, consultato il 6 ottobre 2026
- Google, Aggiungi o rivendica la proprietà del profilo della tua attività, consultato il 6 ottobre 2026
